Psicoterapia e Scienza - Sito a cura di Luciano Lodoli

Libri e Riviste

 

 
Per avvicinare "l'oggetto del nostro studio" episodici sguardi su percorsi di conoscenza in territori solitamente poco o mal frequentati. I testi sono segnalati dagli amici del sito e proposti come semplici suggestioni, al di fuori di alcuna pretesa di organicità e completezza bibliografica.
Una bibliografia organica è in compilazione nella pagina "Bibliografia condivisa" altre bibliografie tematiche si trovano nelle bibliografie del "Portale al costruruttvismo".
 

 

 
 
 

 

 

 

 
Portale al costruttivismo

 

 

 

 
 
 

 La psicoterapia dei processi di significato personale dei disturbi psicopatologici

A Cura di Álvaro Quiñones Bergeret, Paola Cimbolli e Adele De Pascale

 

 

Prólogo en español download
Inviatoci da Álvaro Quiñones Bergeret

Presentazione su YouTube Guarda di Álvaro Quiñones Bergeret

 

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Antonio Semerari

Il Delirio di Ivan – Psicopatologia dei Karamazov. Edizioni Laterza, 2014

Scarica la recensione di Edoardo Pessina PDF

 

 

Gherardo Mannino:

Percorsi distinti. Una prospettiva non razionalista in
psicoterapia e nelle altre scienze della mente.
 

 

scarica la recensione di Gianni Cutolo in formato PDF

 

 

 

Sé, identità e stili di personalità [Formato Kindle]

di Giampiero Arciero e Guido Bandolfi

 

 

 

 

 

Roberto Lorenzini

Il tempo sospeso, Alpes Italia, 2011

 

Zio Vanni, Kronos e Kairos

Tempo cronologico e tempo psicologico, vicende umane, coscienza, dissociazione e consapevolezza si dipanano nelle matasse dei legami e destini dei numerosi protagonisti di questo romanzo (breve ma non tanto).
Come terapeuta per decenni l'autore ha ascoltato e ricostruito con i suoi pazienti le loro storie e queste storie, come le acque di un fiume carsico, sono finite nelle profondità del suo mondo interiore e sembra ora non possano fare a meno di riemergere oltre il massiccio montuoso del passato.
Il tempo dell'uomo coincide con l'essere in un continuo trasformarsi del passato in futuro, ma quando la monotonia di tale fluire si scontra con fatti traumatici il tempo che prevale è il passato doloroso e indimenticabile.
I drammi irrompono nella realtà e nella cornice del romanzo attraverso il narrare favoloso di Zio Vanni, che ama la sua vena affabulatoria più di quanto la strumentalizzi a fine di auto-inganno in discutibile soccorso agli sventurati procrastinando la loro inevitabile presa di coscienza.
Vicino o lontano qualcosa avviene e avrà, o non avrà, nella lotteria dell'esistenza conseguenze piccole o grandi, dolorose o felici, nella vita di qualcuno che nel frattempo continua la sua vita più o meno monotona, più o meno banale.
Roberto Lorenzini ha scritto un piccolo Decameron di provincia, popolato da una moltitudine di personaggi che paiono di volta in volta ispirati al cinema della più felice commedia all'italiana, al beffardo discutere da bar sport, al Guareschi di Mondo Piccolo, ma che all'improvviso, dal caso e dalla necessità, o più semplicemente dalla loro cialtroneria, sono precipitati nel cuore di una tragica consapevolezza, "di una crudele maledizione".
Queste storie, che hanno comunque effetto catartico, sublimano il dolore regalandoci un affresco in cui questa provincia e questa commedia sono metafora dell'epica, della commedia e della tragedia dell'uomo moderno.
Il tempo sospeso è però a mio avviso soprattutto un libro molto piacevole e sorprendente, che non ci lascia indifferenti.

Luciano Lodoli

 

 

 

 

Gilda Bertan

Bambini indaco e papaveri gialli.  Antigone Edizioni, Torino  2011

 

Presentazione di Antonino Ferro

Questo di Gilda Bertan è uno di quei rari libri che non si possono posare prima di averli letti tutti di un fiato.
A me da subito è venuto da leggerlo come composto da due binari paralleli e imprescindibili I'uno dall'altro, ovvero da un lato come un romanzo breve con una serie di personaggi e di temi (molti dei quali rimarranno indimenticabili al lettore) come lo sbocciare di un amore, un lutto che si compie, un'accettazione dolorosa che si realizza assieme a una speranza che si accende, un promessa di futuro sia pure nell'incertezza di un viaggio ancora lungo.
Tornando ai personaggi, indimenticabili resteranno i protagonisti, da Bodo a Carlo, da Anna a Teresina. Della trama non dirò nulla perché non voglio togliere al lettore quell'attesa di "come andrà a finire" che ti prende dopo poche pagine.
Altro personaggio importante è la montagna, non solo come metafora ma anche come atmosfera che avvolge tutto il racconto. L'impianto della narrazione all'inizio sembra dolorosamente tragico, ma poi si vanno aggiungendo tutti gli altri colori emotivi di cui gli esseri umani sono capaci. Pagine intensamente commoventi si alternano a pagine dolcemente cullanti, ad altre di ampio respiro, altre francamente esilaranti come quelle che riguardano il mondo delle chat e le prevedibili e imprevedibili storie che vi prendono vita.
Tonalità prevalente del libro è la poesia che lo attraversa e che emerge in molte pagine che talvolta raggiungono una intensità di fuoco. L'autrice testimonia continuamente la sua capacità narrativo-poetica.
Andiamo adesso al secondo binario o livello che dir si voglia, quello che è capace di rendere comprensibile cosa sia l'autismo, cosa sia la sindrome di Aperger, come funzioni mentalmente chi è al mondo con queste caratteristiche e ciò con la rarissima capacita di renderci partecipi di questi mondi, di farceli attraversare rendendoceli "domestici", comprensibili, ricchi.
Leggendo il libro ho persino fatto 1a fantasia di una intera collana editoriale in cui le varie costellazioni riguardanti la sofferenza psicologica potrebbero essere esposte con le caratteristiche formali di un romanzo/racconto, e l'invito e naturalmente rivolto a Gilda Bertan o a quanti se la sentissero di mettersi sulle sue orme.
Volendo ci sarebbe anche un terzo livello, quello implicito del “modello della mente" cui fa riferimento la nostra autrice, un modello della mente immediatamente riconoscibile per gli addetti ai lavori, che penso sia quello che apre più porte alla speranza e alla possibilità di dare significato a ciò che dapprima aveva il peso dell'indecifrabilità.
Ma aggiungerei che c'e ancora un livello: quello che e capace di fornire una mappa di orientamento per chi si trovasse da qualsivoglia punto di vista ad averne bisogno: genitori. terapeuti. pazienti, studenti e ciò molto più dal di dentro e molto più in profondità di quanto sia possibile fare con qualsivoglia altro approccio rispetto a questo che, come ho detto, definirei poetico-narrativo.
Mi rendo conto che questa presentazione lascia digiuni, non riempie, ma ciò è dovuto alla ricchezza dell'autrice; il libro va letto, senza spiegazioni, decifrazioni, preconcetti, guide: bisogna lasciarsi trascinare a valle seguendo talvolta il flusso lento di un piccolo fiume, talvolta le turbolenze da rafting di uno scosceso torrente.

 

 

 

Vittorio F. Guidano (a cura di) Gherardo Mannino

Le Dimensioni del Sé. Una lezione sugli ultimi sviluppi del modello post-razionalista. Alpes, Roma  2010

 

Questo libro costituisce la trascrizione, arricchita di note e premesse introduttive, di una lezione informale che Vittorio Guidano ha tenuto a Bologna a un piccolo gruppo di suoi allievi nel febbraio del 1999. In quell'occasione, Guidano ha illustrato alcune importanti nuove idee (cui stava lavorando proprio in quel periodo) che andavano ad articolare e sviluppare ulteriormente il suo modello.
Tuttavia, egli non ha fatto in tempo a completare e pubblicare un suo lavoro con queste nuove formulazioni. Da questo punto di vista, la presente pubblicazione colma un vuoto nella letteratura dato che, ad oggi, non esiste alcuna testimonianza -edita a stampa- del suo pensiero di quel periodo, nel modo in cui egli stesso lo stava formulando.
Pur nella brevità della lezione, i temi affrontati sono numerosi e tra questi: il rapporto tra livello esplicito e livello tacito, la nuova dimensione inwardness/outwardness, l'applicazione del concetto di field-independence/field-dependence alle 'Organizzazioni di Significato Personale', l'inquadramento di queste ultime in termini delle due dimensioni, l'autoinganno, lo scompenso psicotico.
Chiude il libro una postfazione del curatore che illustra e discute, ricorrendo anche a numerosi esempi clinici, le due dimensioni cui Guidano fa ricorso ed il nuovo inquadramento delle 'Organizzazioni di Significato Personale' in termini di esse.

Quarta di copertina
 

 

 

 

Paolo Migone

TERAPIA PSICOANALITICA. Seminari. Franco Angeli, Milano  2010 (Sesta edizione)

 

Questo solo in apparenza è un libro assemblato in modo casuale, una lettura attenta mostra ben presto il robusto filo conduttore che ci avvicina al vero interesse dell'autore: farsi domande e cercare risposte affrontando problematiche che attengono a riflessioni più sulla psicoanalisi e sulla psicoterapia in generale che di psicanalisi e psicoterapia.
Paolo Migone nella prefazione a questa nuova edizione del libro tra l'altro scrive:
"… ritengo che i vari capitoli non siano scollegati perché il filo conduttore che li tiene assieme è l'interesse per lo sviluppo storico dei concetti e uno spirito critico, la curiosità e il piacere di aprire nuovi problemi senza trovare facili soluzioni. Questo può andare molto bene, perché la psicoanalisi, qualunque cosa significhi, non è qualcosa compiuto o definitivo, per cui penso che nessun "libro" possa essere scritto su di essa".
Se non "un libro" questo è certamente un importante e organico insieme di articoli proprio sulla psicoanalisi, scritto con passione è padronanza della materia, centrato sulle fondamentali questioni della odierna sua collocazione nella galassia delle psicoterapie e in particolare rispetto alla sua storia remota e prossima e alla sua abbastanza recente evoluzione generativa.
Un testo di grande aiuto per le riflessioni sul proprio operare e riflettere per tutti quei terapeuti e studiosi, che si riconoscano nell’alveo delle diverse scuole psicoanalitiche sia che appartengano ad altre matrici, purché non siano troppo legati a visuali dogmatiche o settarie o, peggio, a logiche di potere.

Lod
 

 

Luciano Lodoli

Colleziono suggestioni. LietoColle - Collana Erato - 2011


La raccolta si svolge attraverso quattro raggruppamenti di testi che sviluppano il tema del rapporto con la poesia, il tempo, gli affetti e l’osservazione di fatti sociali, il tutto con l’occhio del “collezionista” di suggestioni

 

 

M. A. Molinari su Colleziono suggestioni di Luciano Lodoli

Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi (Alda Merini). Questo è l’esergo con cui Luciano Lodoli introduce la sua opera prima, un passaggio che ci porta a chiederci perché abbia aspettato tanto tempo nel presentarsi con la sua intensa e raffinata scrittura.
“… In lento procedere stocastico / collezioni suggestioni / non poesia.” (Poetica spuria – pag. 9); “Al risveglio talora può perdersi / una poesia nata in sogno dal nulla… / ..come fa galaverna nella bruma” (Come fa galaverna – pag. 10); “… Il poeta è nella mia mente / ogni volta che leggo / una poesia.” (Il poeta pag. 11). Sin dai primi versi di questa silloge la sensazione che si ha è quella di essere di fronte a una scrittura incisiva e toccante. La bellezza della sintesi di Lodoli è apprezzabile in ogni passaggio. Preziosa è la semplicità con cui circoscrive gli spazi, rilasciando nel contempo una musicalità sempre ampia e armoniosa.
Nel suo sviluppo, “Colleziono suggestioni” si dipana attraverso quattro micro sezioni: dopo Alda Merini, si affida a personaggi parimenti suggestivi come Agostino, Montale e Pier Paolo Pasolini.
Se nella prima sezione Lodoli ci tratteggia il suo rapporto con la poesia, nelle successive usa il suo occhio da “collezionista” per registrare le emozioni del tempo “… ove il sogno al sonno lascia luogo / sentiero e soglia / al nulla impercorribile / e profondo.” (Al nulla impercorribile e profondo – pag. 19) - “Inesprimibile il mistero / scuote il nulla / ove la tenebra / incombe / grave e immutata.” (Inesprimibile – pag. 22), la stratificazione degli affetti “Così giovane ti incontrai schiva e carina… / …Quarant’anni / e sono legato ancora / forse un po’ di più.” (Schiva – Pag. 25) – “…Madre ti scorgo ora, / aldilà, nel sonno che viene / e come sempre rivivrai al mattino / tenace e flebile nel mio ricordo.” (Ti scorgo ora pag. 29), la trasformazione-registrazione di fatti sociali di estrema risonanza-luttuosa-rilevanza “…A stento la mente / basta oggi al compianto. / Domani la pietà e il coraggio.” (Trittico Aquilano 1 – dopo il sisma – pag. 34) – “…gli sventurati superstiti inermi / seppelliscono i loro morti / e vengono / inesorabilmente / depredati.” (Trittico Aquilano 2 – Depredati – pag. 35) – “Parole non sono / che possano / più delle crude immagini / alla memoria / l’immensità dire / …” (Memoria della Shoah – pag. 37).
La silloge di Luciano Lodoli respira ariosa di suggestioni vissute attraverso una indubbia sensibilità, per mezzo di una capacità testuale e verbale di sicuro interesse.

Maurizio Alberto Molinari

 

 

 

 

Segnalazione di libri:

 
 

 Esaurito   (Può essere richiesto all'autore)

Luciano Lodoli 

Le chiavi che suggeriscono il senso e la natura di questa piccola antologia possono essere cercate nella poesia che dà il titolo al libro, nella poesia “Poetica spuria” e nella citazione di G. Bateson in quarta di copertina.
Dire di più in sede di presentazione, a mio avviso, inficerebbe la naturalezza e la soggettività cui il lettore ha diritto nel suo approccio alle singole poesie

 

 

 

 

Paolo Maria Clemente

IO ADDIO Crisi dell'Individuo e psicoterapia. Armando, Roma 2010

 

Che dire: geniale!
Geniale di sicuro anche se a qualche parruccone grillo parlante accademico girerà dentro qualcosa...
Da leggere assolutamente.

Lina Lusso

 

 

 

REVISTA DE PSICOTERAPIA numero monografico "POSTRACIONALISMO EN EL SIGLO XXI: APORTES"

 

Nel decimo anniversario della morte di Vittorio Guidano la "REVISTA DE PSICOTERAPIA", diretta da Manuel Villegas Besora, dedica un numero monografico, con diversi contributi di ricercatori, italiani e di lingua spagnola, allo sviluppo del metodo clinico postrazionalista e dei suoi fondamenti teorici, epistemologici e di ricerca.

 

 

 

MicroMega Almanacco di Scienze: Darwin, 1809-2009

CEBERG 1 - Darwin e Dio
Telmo Pievani - L’evoluzione addomesticata ovvero come Ratzinger vuole annettersi Darwin
Orlando Franceschelli - Darwinismo e finalismo: la teologia impossibile
Michele Luzzatto - Darwin e Qohèlet
Giulio Barsanti - Miseria del Disegno intelligente

DIALOGO
Vito Mancuso / Telmo Pievani - Dio e/o Darwin

SAGGIO 1
Barbara Forrest - Intelligent Design: creazionismo col belletto

ICEBERG 2 - orizzonti darwiniani
Luca e Francesco Cavalli-Sforza - La selezione naturale e il caso (la democrazia della natura)
Massimo Pigliucci - The Evolutionary
Carlo Alberto Redi - Evo-Devo, la nuova frontiera del darwinismo
Antonio Lazcano - La comparsa della vita nell’Universo
Pancho Pardi - La curiosità del giovane Darwin. Inizio di un apprendistato scientifico

INEDITO
Frans B.M. de Waal - L’animale uomo

ICEBERG 3 - la morale di Darwin
Francesco Cassata - Da Darwin a Hitler?
Vittorio Girotto e Giorgio Vallortigara - Radici biologiche della fede e della morale
Simone Pollo - Darwin, la natura umana e la morale
Emanuele Coco - I misfatti della natura e il problema morale nell’uomo

SAGGIO 2
Ian Tattersall - Come è nata l’intelligenza simbolica

 

 
   

Raymond Corbey
METAFISICHE DELLE SCIMMIE. Negoziando il confine animali-umani. Bollati Boringhieri, Torino 2008

 

Un libro che è bene leggiate dall'inizio alla fine. Poi leggete pure recensioni e presentazioni, non fatelo prima.

Fabrizio Semper

 

 
   

 

Daniel Pennac
DIARIO DI SCUOLA. Feltrinelli, Milano 2008

Con dolce indulgenza e tenera ironia Pennac ci fa partecipi di profonde quanto geniali considerazioni sulle problematiche esistenziali e scolastiche di professori e studenti.
Con tantissime perle:

<< Una delle storie più memorabili di complicità adulta alle bugie di un bambino è la disavventura capitata al fratello del mio amico B. All'epoca doveva avere dodici o tredici anni. Poiché teme una interrogazione di matematica, chiede al suo migliore amico dove si trova esattamente l'appendice. Dopodiché si accascia simulando una crisi atroce. Il preside finge di credergli, lo rimanda a casa, non fosse che per sbarazzarsi di lui. Da qui i genitori - cui ne ha combinate di tutti i colori - lo portano senza illusioni in una clinica vicina, dove, sorpresa, viene operato all'istante! Dopo l'operazione il chirurgo compare, reggendo un vaso in cui galleggia un lungo affare sanguinolento, e dichiara, con il volto raggiante di innocenza: "Ho fatto bene a operarlo, stava per andare in peritonite!".
... >>

Ma dal libro vengono anche profondi e meravigliosi spunti per serie riflessioni sui problemi della scuola, nulla a che vedere con le amenità e le preoccupanti grossolanità con cui vengono affrontati dalle nostre autorità politiche ed istituzionali.

Fabrizio Semper

 
 

 

POESIE DA GUANTANAMO. A cura di Marc Falkoff. EGA Editore Torino, maggio 2008
Amnesty ed EGA pubblicano "Poesie da Guantánamo".
Per la prima volta, dopo sei anni, detenuti ed ex detenuti di Guantánamo prendono la parola, attraverso 22 poesie, scritte "da dietro le sbarre" da 17 autori.
 
 

 

Paolo Maria Clemente
IMPERFETTO ONIRICO. Quando sognare diventa un viaggio consapevole. Armando, Roma 2008

Un originale percorso di conoscenza, un bellissimo libro.

Fabrizio Semper

Cosa sarebbe successo se alla fine dell’800 la coscienza dei sogni avesse battuto l’inconscio? Avremmo Hervey de Saint-Denys al posto di Freud e scuole di Yoga del sogno da tutte le parti. Il Tibet non sarebbe soltanto una nazione violentata da un regime totalitario ed estraneo, perché da ogni luogo dello spirito accorrerebbero dei Lord Byron a combattere contro i barbari.

Jan Mais

 

Il nuovo libro di Guidano

 

Vittorio Guidano, a cura di Giovanni Cutolo
LA PSICOTERAPIA TRA ARTE E SCIENZA. Vittorio Guidano insegna "come si fa" la psicoterapia cognitiva post-razionalista. Franco Angeli, 2008

UN "NON LIBRO" CHE E' MOLTO DI PIU' DI UN SEMPLICE LIBRO. GRAZIE GIANNI !

Le (decine) di allievi di Vittorio Guidano che ho conosciuto in diversi momenti ed occasioni hanno certamente molti aspetti in comune, forse non tutti gradevoli tra mille piacevoli ed interessanti.
Due tratti certamente li accomunano: l'amorevole altissima stima che conservano del loro maestro ed il senso di irrecuperabile perdita che mantengono inalterato dopo otto anni dalla morte dello stesso.
Gianni Cutolo chissà non sia stato mosso proprio da simili sentimenti nell'affrontare e portare a termine il lungo e laborioso lavoro di trascrizione e cura di un gradissimo numero di audiocassette in cui aveva a suo tempo registrato quasi integralmente un intero training poliennale di formazione in psicoterapia cognitiva “post-razionalista” tenuto da Guidano alla fine degli anni '80.
Ne abbozzò l'attuale libro in due anni soltanto, il resto del tempo gli è servito per la concretizzazione del progetto e le defaticanti pratiche editoriali...
Il risultato di tanto certosino ed amorevole lavoro è stupefacente: questo "non libro" ci restitusce un Vittorio Guidano maestro d'arte (psicoterapeutica) vivo e generativo, attivamente all'opera con i suoi allievi nella sua bottega dell'arte.
Gianni Cutolo novello "Orfeo" riporta alla vita il maestro morto, seppur sulla carta, restituendogli ciò che in altri libri o articoli tradizionali non ci può essere: il suo gergo, le sue doti affabulatorie, i lampi dei suoi sentimenti, i suoi stili relazionali e, infine, l'atmosfera unica di una bottega in cui si insegnava sul campo l'arte della psicoterapia e nel contempo si rifletteva sull'arte di imparare e di insegnare la psicoterapia.
So, anche per esperienza personale, che ogni lettore attento di questo libro "non libro", avrà più volte, nel corso della lettura e delle numerose riletture, la sensazione realistica di essere parte di quella "realtà" a cui l'opera ci riconduce: si identificherà, pur virtualmente, in un allievo in più, tra quegli allievi, di quel maestro.

Luciano Lodoli

 

 
 

 

Edgar Morin
LA CONOSCENZA DELLA CONOSCENZA, Tr. it. Raffaello Cortina, Milano 2007 (1986)
Esaurito
Ho la fiduciosa presunzione di affermare che fra due o trecento anni questo testo sarà considerato uno dei pochi fondamenti classici della scienza e della filosofia della complessità.
Posso sbagliarmi, naturalmente, ma se questa previsione non si avverasse sarebbe un vero disastro per i nostri discendenti.

(Un visionario) Fabrizio Semper
 
 

 

Vittorio Guidano, a cura di Alvaro Quiñones Bergeret
PSICOTERAPIA COGNITIVA POST-RAZIONALISTA. Una ricognizione dalla teoria alla clinica.
Franco Angeli, 2007

Recensione di Gianni Cutolo

Questo testo è un "libro orale": propone un lungo seminario che Guidano tenne il 19 e il 20 dicembre 1997 in Cile e che fu pensato proprio per essere trascritto e utilizzato dai gruppi di tirocinanti che seguivano i suoi corsi in America Latina.
 Ma, soprattutto, è un libro che offre nuove riflessioni ed elaborazioni del modello cognitivo postrazionalista da lui creato come risultato di un'esperienza decennale di ricerca e di pratica clinica. Il suo pensiero risulta essere qui molto chiaro sia nelle ipotesi esplicative degli eventi psicopatologici sia nelle strategie di intervento psicoterapeutico che ne derivano grazie agli esempi clinici e ai continui richiami all'epistemologia evolutiva, alla teoria della mente, allo sviluppo delle emozioni e alla teoria dell'attaccamento.
 
Gianni Cutolo

   

Recensione di Stefano Alcini

 

 

 

 

 

  HOMENAJE A VITTORIO GUIDANO Articolo di Álvaro T. Quiñones Bergeret

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Julian Jaynes
IL CROLLO DELLA MENTE BICAMERALE E L'ORIGINE DELLA COSCIENZA. Adelphi, Milano 1996

Per me non è necessario che un testo pieno di suggestioni importanti sia anche in toto condivisibile come condizione per essere letto con attenzione ed interesse. Ad esempio io spesso leggo e rileggo Freud e ne ricavo sempre grandi stimoli intellettuali, anche se mai mi sognerei di attribuire valore scientifico ad alcune teorizzazioni come l'Edipo et similia. Del libro di Jaynes segnalo l'estremo interesse delle considerazioni sul tacito come forma di conoscenza "muta" e prevalente cui si sovrappone la coscienza qui intesa come conoscenza narrativa (attività sviluppatasi più recentemente nell'emisfero sinistro, localizzazione intesa come metafora ma anche come qualcosa che ha episodici riscontri a livello di indagini neuro-funzionali). Che ognuno legga liberamente il libro e ne tragga suggestioni per il suo proprio complesso di tasselli di significato.

Luciano Lodoli

 

 

 

 

 

 

Luciano Lodoli
UN LUNGO ADDIO Adele e il tema dell'abbandono   
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Gilda Bertan
IL LABIRINTO DI ARIANNA ED IL FILO.
Autismo e patologie gravi nel labirinto della psicoterapia.
Borla, Roma 2002
 
Clicca l'immagine qui sotto per leggere un brano del libro

 
Giacomo Rizzolatti, Corrado Sinigaglia.
SO QUEL CHE FAI.
Il cevello che agisce e i neuroni a specchio.
Raffaello Cortina, Milano 2006
 
MicroMega 2/2007
Almanacco di scienze

Antonio R. Damasio pone la percezione corporea all’origine del nostro intelletto, Steven Pinker racconta la nascita della mente , Guido Barbujani - uno dei massimi esperti mondiali del DNA antico- smantella le distinzioni arbitrarie delle razze umane, Tecumseh Fitch parla della biologia del uomo e ne contesta la “unicità”, mentre Denis Duboule aggiorna ed arricchisce la teoria di Darwin con l’analisi genomica.
I comportamenti etici sono prodotti culturali o sono immanenti all’uomo?
Quali sono i meccanismi della mente che ci consentono la fruizione artistica?
 
 

 

Jonathan Franzen
LE CORREZIONI
(The corrections)
Einaudi 2003
(ed originale 2001)

La storia ben costruita di una moderna saga famigliare, vista dal "soggettivo" dei cinque protagonisti.
Ma anche una psicopatologia clinica della famiglia "normale".

Fabrizio Semper

 
 

Giovanni Semerano
L’INFINITO: UN EQUIVOCO MILLENARIO. Le antiche civiltà del Vicino Oriente e le origini del pensiero greco.
Bruno Mondadori, Milano 2001

Questa è una suggestione un po' anomala, afferrata durante uno scambio di "philo-volley" tra Clemente e Galimberti durante il quale vennero segnati ben 4 Giovanni.
Come se non bastasse, l'opera non è l'unica raccattata e neppure è di argomento psicologico.


Jan Mais

Fibula Prenestina

 

 
 

Dietrich Bonhoeffer
RESISTENZA E RESA.
Lettere e altri scritti dal carcere.
San Paolo Edizioni, 1996

Opera postuma del teologo protestante Dietrich Bonhoeffer, raccoglie le lettere dal carcere dove venne rinchiuso dai nazisti per aver partecipato al complotto contro Hitler che culminerà nell'attentato del 1944. Ed è proprio nell'ultima lettera scritta prima del 20 luglio che sboccia il fiore più bello della sua teologia: il mondo adulto è senza Dio, ma proprio per questo più vicino a lui. Dio è talmente impotente e debole da necessitare dell'aiuto dell'uomo. Il termine aramaico 'agnello' può venir tradotto anche con 'servo'. Un atteggiamento simile ispira lo psicoterapeuta non direttivo. Oggi che i pazienti sono diventati adulti, lo psicoterapeuta non può sperare di soggiogarli col suo sapere e ancor meno di intimorirli con la sua autorità. Sa che non può niente contro il male di vivere. Aiuta, paradossalmente, in virtù della sua debolezza, cioè confessando la propria ignoranza e ponendosi in ascolto delle loro narrazioni.

Jan Mais

 
 
Hervey de Saint-Denys
I SOGNI ED IL MODO DI DIRIGERLI
Phoenix, Roma 2000

Sul sogno lucido forse l'approccio migliore è quello fenomenologico del primo occidentale che abbia dedicato un libro all'argomento: il marchese Marie-Jean-Léon Lecoq Hervey de Saint-Denys.

Jan Mais

 

 

 
Franco Idone
TI KANEIS, ANTROPE;
COME STAI, UOMO?
Ibiscos Editrice Risolo, Empoli 2007

"so di essere un uomo incompiuto... ma la vita è sogno ed è bene che tale resti..."

Franco Idone, medico psichiatra e colto umanista, assembla la trama dei suoi sogni, lucidi o crepuscolari, con l'ordito rapsodico e tumultuoso di caleidoscopiche emozioni.
Riallaccia miti, metafore e visioni scenografiche in uno spazio-tempo indefinito e multiforme in cui il narrante è al contempo spettatore, attore e personaggio della sua creazione letteraria.
Sei racconti, velatamente e ad arte, embricati e comunicanti l'un l'altro, che tradiscono una lunga vicinanza empatica con l'inquietudine dell'uomo, psicotico, nevrotico o "normale", comunque lo si voglia vedere, nelle diverse occasioni e discontinuità delle singole esistenze.

Lod

 
 
 
Dal 1 gennaio 2011